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Psicomotricità

La psicomotricità è un intervento educativo rivolto ai bambini che dà spazio allo sviluppo corporeo ed alla consapevolezza di sé, all’espressione del proprio mondo interno, alla conoscenza dello spazio e degli oggetti, con riferimento ad una modalità di approccio globale al mondo, tipica della fascia di età 0-6 anni.

La psicomotricità si pone l’obiettivo di favorire un armonico percorso di crescita per i bambini, soprattutto nei primi anni di vita, grazie al potenziamento delle loro risorse. Attraverso la gestione del setting (spazi, tempi, materiali, rituali), lo psicomotricista crea le condizioni per promuovere il movimento ed il gioco spontaneo dei piccoli, principali fattori di sviluppo, affinché questi possano svolgere appieno la loro funzione positiva, facilitando l’espressione libera e creativa dei bambini e l’emergere delle loro risorse, potenzialità, capacità.

Gli obiettivi della psicomotricità, tra gli altri, sono:

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Creare per i bambini uno spazio non giudicante di accoglienza, ascolto, espressione di sé nel piacere del gioco e del movimento

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Favorire nei piccoli lo sviluppo di una buona autostima

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Sostenere lo sviluppo emotivo dei bambini, in particolare rispetto alla regolazione delle emozioni ed alla gestione della frustrazione

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Facilitare i processi di socializzazione tra bambini e tra bambini ed adulti

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Promuovere lo sviluppo di competenze percettivo-motorie adeguate all'età dei bambini

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Fornire ai bambini un setting che consenta l'espressione libera e creativa di sè

L’incontro di psicomotricità con i bambini, che si svolge a cadenza settimanale, ha una specifica ritualità che si ripete ogni volta uguale in modo rassicurante. Tale ritualità prevede un momento iniziale in cui ci si ritrova seduti insieme, ci si saluta, si ricordano gli eventuali assenti e le regole “per giocare bene”. Dopo questo momento,  inizia la fase del gioco vero e proprio, al termine della quale ci si ritrova nuovamente seduti per verbalizzare i vissuti e terminare la seduta con un gioco conclusivo (per esempio un girotondo, la lettura di un libro o un disegno).

In questo tipo di percorso il gioco  è libero, ovvero non è guidato in modo direttivo dall’adulto e non vengono proposti “esercizi” di movimento. Vengono messi a disposizione dei bambini diversi materiali destrutturati (per esempio stoffe, cerchi, palle, scatoloni) ed essi inventano liberamente i loro giochi ed il loro movimento, accompagnati dall’adulto che, da un lato, è garante delle regole e, dall’altro, li sostiene per far sì che il gioco da loro creato possa esprimersi al meglio.

Solitamente propongo nei Nidi e nelle Scuole dell’Infanzia laboratori di psicomotricità con frequenza settimanale per un numero di incontri da concordare con la struttura educativa.

 

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